Nel materano la ricchezza di Ferrandina risiede nelle pregiatissime olive: dalla nera infornata all’olio evo, bontà infinita

Quando si arriva a Ferrandina (MT), tra gli uliveti da cui si ricava l’olio extravergine “Majatica”, si rimane affascinati dinnanzi ad una interminabile distesa di case, quasi addossate una sull’altra e dai colori chiari che riflettono il sole.

In origine era Troilia, un’assonanza con la più famosa città di Troia resa celebre dall’omonimo poema omerico.

La città fu un centro di fondamentale importanza per i Romani.

Con la caduta dell’impero, gli invasori longombardi e poi i normanni se ne impossessarono.

Ma Ferrandina prende il nome da “Ferrantino” padre di Federico D’Aragona, forgiando indelebilmente la cultura di una comunità al nome di un sovrano.

Nel 1820-1821 la cittadina partecipò ai moti carbonari e nel 1862 fu uno dei paesi in cui Carmine Crocco riversò le sue scorribande.

Il centro storico di Ferrandina potremmo considerarlo una bomboniera.

Casette bianche una sull’altra e portoni caratterizzati da effige, stemmi e decorazioni, segni ineludibili di una nobiltà persa nel tempo.

Il castello di Uggiano fu fortezza bizantina del IX secolo, poi riedificata dai Normanni nell’XI secolo.

Il Castello fu costruito sui resti della vecchia Obelanon, l’antica Ferrandina, di probabile origine ellenica.

Set cinematografico scelto da Michele Placido per il film “Del Perduto Amore”.

Il patrimonio artistico si incentra sulle bellezze religiose.

Dalla Chiesa di Santa Maria della Croce del XV secolo, alla Chiesa ed il Convento di San Domenico risalenti al cinquecento; dalla Chiesa del Purgatorio, al Monastero e la Chiesa di Santa Chiara, alla Chiesa della Madonna del Mali; tutti luoghi sacri che presentano affreschi ed opere di pregio di artisti apprezzati come il Solimena e il Ferro.

Ferrandina è anche gastronomia e parliamo dell’Oliva Nera Infornata.

Rimarrete esterrefatti quando assaporerete una peculiarità culinaria unica al mondo e resterete sbigottiti nel momento in cui, dopo averla degustata, vi rimarrà un certo retrogusto di liquirizia.

Non è uno scherzo, provare per credere, ma solo a Ferrandina.

Donata Manzolillo