In Basilicata con “Teatro Vegetale” e “Earth Cinema” la natura incontra l’arte

Site specific, specifico di un sito, è una denominazione usata spesso nell’ambito dell’arte contemporanea per sottolineare il rapporto che intercorre fra l’intervento artistico e il contesto che lo ospita: la performance è pensata per uno specifico luogo o ambiente.

Ci sono due località in Basilicata e, quindi, due opere, che rispecchiano questo processo di creazione: “Teatro Vegetale” di Giuseppe Penone e “Earth Cinema” di Anish Kapoor.

In un’intervista rilasciata fra il 2008 e il 2009 a «Espoarte» Giuseppe Penone ― scultore e artista concettuale italiano, originario di Garessio e di fama mondiale ― esprimeva la sua visione sulla relazione uomo-natura:

«Se si guarda dal punto di vista della persistenza, una pietra naturalmente è molto più durevole e perenne rispetto all’uomo; si ritiene la pietra inanimata, ma in realtà ha una sua presenza e persiste nel tempo.

Purtroppo si pensa sempre che l’uomo sia al di sopra della natura, qualche cosa di differente, forse perché l’uomo, dovendo sopravvivere come specie, si deve difendere e tutelare, ma a mio avviso dovrebbe rapportarsi con il mondo naturale in modo diverso, se non altro con maggiore rispetto e riconoscenza».

Rispetto e riconoscenza sono tra le parole chiave contenute nell’opera “Teatro Vegetale” ― inserita nell’ambito del progetto “Un altro Sud”, promosso nel 2009 dall’associazione Arte Pollino.

Penone, principale esponente dell’Arte Povera in Italia, interviene tra la fiumara del Sarmento e la strada, nel comune di Noepoli, paese compreso nel Parco nazionale del Pollino.

Si giunge al sito costeggiando la fiumara: si osserva il letto del fiume largo e ciottoloso, le cui acque sono abbondanti d’inverno e scarse d’estate; il grigio dei ciottoli; il colore chiaro della terra e il verde della vegetazione, ricca di ginestre e degli arbusti caratteristici della macchia mediterranea.

La natura si fa teatro, per essere incisivi, un teatro avente la forma di un cerchio dal diametro di 125 metri e composto da elementi naturali, alberi, cespugli, pietre e pronto ad accogliere un gran numero di spettatori:

«un luogo – spiega l’artista – che si inserisce nel paesaggio della regione, creato con elementi vegetali che ne regolano gli spazi e ne delimitano le parti».

Penone trasforma il paesaggio senza stravolgerlo:

«Ho iniziato fin dai primi anni, dai primi lavori, nel 1968, – ricorda in un’intervista a “Artwort” nel 2017 – a lavorare in rapporto con la vegetazione e con la crescita degli alberi.

Uno dei primi lavori si basava sull’idea di trattenere la crescita dell’albero con la mia mano. Avevo sostituito la mia mano con un calco in acciaio e bronzo che avevo opposto all’albero.

Era un gesto minimo di scultura.

Tutto il mio lavoro si è sviluppato a partire da questa prima opera, dal rapporto tra l’uomo e ciò che lo circonda e il cambiamento che una presenza può creare nelle cose che lo circondano e, viceversa, come il cambiamento delle cose che lo circondano influiscono su una persona».

Altra opera permanente e facente parte del medesimo progetto è “Earth Cinema” dello scultore angloindiano Anish Kapoor, un “cinema di terra” sorto a Latronico, precisamente nella frazione di Calda, nella zona verde del complesso termale.

“Earth Cinema” è uno scavo tagliato nella terra, lungo quarantacinque metri e largo appena sette metri, un’opera di cemento, in cui le persone possono entrare dai due lati, all’interno vi è una lunga feritoia che permette di vedere all’interno delle viscere del terreno circostante.

Cambia il punto di vista del visitatore, che è invitato a entrare in contatto con la natura sentendosi parte di essa, esserne inghiottito.

È lo stesso Kapoor a evidenziare il valore esperienziale dell’opera d’arte, nel 2015, sulle pagine del “Manifesto”:

«Una delle cose che l’arte prova a fare è proporre le possibilità del materiale nel comunicare una condizione emozionale. In questo senso è alchemica».

Grazia Valeria Ruggiero

Di seguito alcune foto di Fabio Cocchia di Fotografando Basilicata (https://www.facebook.com/fotografandobasilicata, https://www.instagram.com/fotografando_basilicata/).