A Sasso di Castalda il Ponte alla Luna! 600 scalini per toccare il cielo con un dito

A Sasso di Castalda, in provincia di Potenza, si può toccare il cielo con un dito. Lo sa bene chi ha affrontato il percorso del ponte tibetano, che culmina con un’opera sospesa nel vuoto a 120 metri da terra, ribattezzata “Ponte alla Luna”, provando un’esperienza indimenticabile.

Prima di affrontare il ponte ci sono tante sensazioni che attraversano la mente e il corpo. Il cuore batte, l’adrenalina ti blocca ma superi le paure perché se ti trovi lì un motivo pur ci sarà. L’unica motivazione a farti mettere il piede sul primo gradino è la voglia di apprezzare il silenzio e la brezza del vento che soffia al centro della campata con il vuoto sotto.

I turisti di passaggio in Basilicata hanno provato il brivido di calpestare i gradini ravvicinati, così da non dare un vero senso di vuoto sotto di sé. Il ponte oscilla leggermente ma non tanto da far venire le vertigini. L’attraversamento, invece, è una piacevole e lenta passeggiata, più meditativa che adrenalinica, alla portata di tutti. Fare l’esperienza sul Ponte alla Luna è una emozione unica: questo “attrattore” si percorre in totale sicurezza in un arco di tempo di circa un’ora e mezza. I più bravi e spericolati possono metterci anche meno, chi vuole godersi il senso di vuoto, respirare aria salubre tra un passo e l’altro può impiegare anche due ore.

Il “Ponte alla Luna” è un per corso naturalistico di grande pregio che si sviluppa sulle sponde del fosso Arenazzo per congiungersi poi ai piedi del suggestivo centro storico. Ed ecco che “due ponti” sovrastano la gravina proprio a due passi dall’abitato. Più a valle si trova il Ponte inferiore di fosso Arenazzo: lungo 93 metri, l’altezza massima da terra arriva a 70 metri e si devono percorrere 180 gradini. A dare quella carica adrenalinica in più è il Ponte alla Luna, che si sviluppa a un’altitudine di circa 975 metri sul livello del mare, con una campata lunga 300 metri.

I turisti possono incamminarsi sui 600 gradini di appoggio: vedranno un panorama straordinario, fatto di boschi secolari e del borgo di Sasso di Castalda. All’arrivo una skywalk in vetro sospesa sul ponte e un belvedere attrezzato consentono di prendere fiato per qualche minuto, ammirando il panorama delle montagne circostanti seduti sugli antichi ruderi. Percorrendo un breve tratto in discesa sulle scalinate in pietra, si ritorna verso il centro storico.

Il Ponte alla Luna è un omaggio all’ingegnere Rocco Petrone, che fece parte dello staff della Nasa responsabile della missione Apollo 11, con cui nel 1969 l’uomo mise piede sulla Luna. A sceglierlo fu lo stesso presidente americano Dwight Eisenhower. Ed è suggestivo pensare che questo ingegnere, americano dello Stato di Washington ma figlio di Antonio e Teresa Petrone, emigrati nel 1921 da un paese aggrappato a uno spuntone nelle Dolomiti lucane, oggi abbia “ispirato” questa nuova “passeggiata nello spazio”. Unica raccomandazione, quella di indossare un abbigliamento sportivo e calzature idonee all’attività sportiva, da trekking o da ginnastica. È possibile percorrere il Ponte alla Luna anche a gruppi minimo di 5 persone in modo da poter provare tra amici una esperienza unica.

L’attrattore turistico di Sasso di Castalda è aperto tutti i weekend e anche durante la settimana previa prenotazione anticipata.

Nicola Santulli

Di seguito alcune immagini del “Ponte alla Luna”: